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I Migliori Piegamenti sulle Braccia

I Migliori Piegamenti sulle Braccia

Ciao ragazzi, riprendiamo le pubblicazioni con un po’ di ritardo ma purtroppo gli impegni sono sempre tanti e il tempo a disposizione poco. Con l’articolo di oggi voglio fare chiarezza su un esercizio conosciuto da tutti e molto utilizzato negli allenamenti: i piegamenti sulle braccia. Abbiamo già parlato di quest’argomento ma siccome ricevo molte mail al riguardo e in tanti, mi chiedete una progressione (con grado di difficoltà crescente) di quest’ottimo esercizio vi accontento subito con questo video, dove eseguo otto versioni del movimento. Ricordati che i piegamenti per essere efficaci devono rispettare alcuni punti fondamentali:

1) nel punto più basso i gomiti devono essere più alti delle spalle (per un buon reclutamento del pettorale);

2) in alto devi effettuare un blocco articolare (se pensi che il gomito soffrirà ti sbagli!);

3) le spalle devono essere perpendicolari ai polsi (braccia perpendicolari al suolo);

3) quando le ripetizioni aumentano, non devi perdere la schiena (non abbassare la zona lombare);

4) la respirazione assume un ruolo fondamentale (butti fuori l’aria al termine della spinta);

5) la testa deve mantenere la curva cervicale fisiologica (non guardare troppo in basso o troppo in avanti).

Ti ricordo che se ami allenarti a corpo libero questo esercizio è fondamentale in quanto sviluppa pettorali, tricipiti, deltoidi anteriori, ma “fa lavorare” anche tutto il core, i dorsali, i bicipiti, i trapezi e il gran dentato che svolgono un’importantissima azione stabilizzatrice per tutto il movimento.

A presto
Simone

Photo Credit: n12v via Compfight cc

About The Author

Dottore in scienze motorie laureato presso l’università di Urbino e grande appassionato di sport e allenamento. Da 15 anni svolge il ruolo di preparatore atletico di basket e da vent’anni si occupa di allenamento ( è stato preparatore del Fossombrone Basket B1, Urbania Basket C1 ). Ha curato la preparazione atletica di molti ragazzi che attualmente giocano in serie “A” e fa il consulente per diverse squadre sportive. Dal 1995 ricopre il ruolo di Coordinatore Scuola Nuoto e istruttore di nuoto presso la piscina di Fossombrone e per due anni ha svolto il ruolo di assistente di nuoto presso la facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Urbino. Personal Trainer, esperto in allenamento funzionale sia a corpo libero sia con piccoli attrezzi, acqua-training, kettlebell-training, nutrizione e strenght&conditional coach per atleti di qualsiasi disciplina sportiva. È un grande sostenitore dell’allenamento a corpo libero, che considera il più naturale e completo per raggiungere il benessere del corpo. Per eliminare i chili in eccesso, cambia continuamente metodi di allenamento perché, sostiene: “ è la strada migliore per asciugare il fisico e ritrovare il piacere di allenarsi! ”. Ha ideato molti programmi brevi e intensi, che si adattano perfettamente alla frenesia della vita moderna e che se eseguiti nel modo giusto danno dei risultati straordinari.

2 Comments

  1. Bentornato Simone. Grazie come sempre per le tue “dritte”. Ora capisco perchè mi capitava eseguendone parecchi di avere l’indomani un’indolenzimento ai dorsali, che in teroria non dovrebbero essere interessati, invece..
    Una sola domanda: eseguire il piegamento tenendo stretti i gomiti al corpo o meno fanno molta differenza a livello di fatica, qual’è la posizione più appropriata?
    Ciao. Luca.

    Rispondi
  2. Ciao Luca, spero tutto bene… solitamente nei piegamenti classici le mani sono alla larghezza delle spalle o poco più ma puoi variare tranquillamente per coinvolgere maggiormente un distretto piuttosto che un altro. Con i gomiti stretti fai lavorare di più i tricipiti e l’esercizio è un pò più duro!

    A presto
    Simone

    Rispondi

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